Lettera aperta al sindaco, Lo Russo, e all’assessore alle politiche sociali e ai diritti, Rosatelli

Il primo cittadino si occupi fattivamente degli ultimi e penultimi tra i suoi cittadini.

Lucianella Presta, Coordinatore regionale del Popolo della Famiglia Piemonte: «Finanziamenti pubblici elargiti con abbondanza alla lobby LGBT vengano piuttosto prontamente investiti a vantaggio di chi è realmente discriminato per le proprie fragilità oggettive».

Al Sindaco della città di Torino

Stefano Lo Russo

All’Assessore alle Politiche Sociali e ai Diritti

Jacopo Rosatelli

Prendiamo atto che l’assessore Rosatelli ha dichiarato in una recente intervista di non ignorare l’emergenza creatasi per l’affollarsi di “colonie di clochard”  in questi giorni nelle vie del centro di Torino. Ricordiamo anche come il suo primo atto formale sia stato quello di scendere in piazza per manifestare contro la bocciatura del DDL Zan garantendo al mondo LGBTQ+ di investire sui servizi esistenti e di crearne anche di nuovi «cercando di finanziare tutto adeguatamente».

Visto lo zelo dimostrato, ci aspettiamo ora un intervento davvero sostanziale e tempestivo. Quando infatti le “periferie esistenziali” diventano “centrali” allora l’allarme nuovamente viene lanciato e gli amministratori fanno appello alla tolleranza dei cittadini invocando, a parole, una vita sociale dignitosa per quei cittadini che sono in estrema precarietà, poveri da sempre, “gli ultimi”, o nuovi poveri, “i penultimi”.

Ovvio che dai cittadini ci si possa attendere prova di senso civico a fronte del disagio di persone che preferiscono essere senza dimora piuttosto che venire accolte in strutture comunque ancora scarse e per loro  inadeguate. Occorre per queste persone un ascolto diverso che, oltre a contemplare la prevenzione, intervenga con una cura, tenendo conto, ad esempio, della loro diversa cognizione del tempo e dello spazio. L’ultimo governo ha regalato all’Italia un milione di poveri in più. Quanti tra questi nostri connazionali avranno optato per l’estrema soluzione del materasso sul marciapiede in una delle nostre vie centrali? Quante sono le persone sradicate da realtà famigliari compromesse dalla tragica situazione economica in cui l’Italia è precipitata? Famigliari che si sono allontanati ed ora necessariamente gravano sulla collettività …

Il Popolo della Famiglia ribadisce la necessità di sostenere in primis la famiglia, spazio essenziale in cui accogliere, contenere, risolvere problematiche che possono degenerare in scelte di allontanamento ed emarginazione.

Auspichiamo che la nuova Giunta non stabilisca come prioritari i “diritti di uguaglianza di genere”, già garantiti e sovvenzionati, mentre di fronte alle reali discriminazioni ed ai drammatici disagi sociali chiede ai cittadini di essere tolleranti. Anziché alimentare scelte propagandistiche ed ideologiche che stabiliscano categorie di cittadini privilegiati, la Vostra amministrazione si faccia carico davvero dei propri amministrati con interventi radicali e sostanziali che avvantaggino le migliaia di famiglie torinesi che, forse appunto per testimoniare la propria sfiducia nelle istituzioni pubbliche, nemmeno sono andate alle urne in occasione delle ultime elezioni amministrative.

Lucianella Presta

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