Dopo il ritrovamento di una neonata nella “Culla per la Vita” a Bergamo

«Anche ad Ivrea una ‘Culla per la Vita’, così #IvreaRiNasce!»

Confesso che m’ha commosso, e non poco, la vicenda di Noemi, la piccola nata l’altro ieri mattina ed alle ore 17:05 affidata da sua mamma, senza essere vista, alla “culla per la vita” presente da anni a Bergamo; pochi minuti dopo la stessa mamma, assicuratasi che sua figlia neonata era stata “presa in consegna” dal personale della culla, s’è avvicinata di nuovo al dispositivo e vi ha lasciato (sempre in anonimato) questo biglietto, scritto su un semplice foglio di quaderno:

Nata stamattina, a casa, solo io e lei (come in questi 9 mesi). Non posso [tenerla con me], ma le auguro tutto il bene e la felicità del mondo. Un bacio per sempre dalla mamma. Vi affido un pezzo importante della mia vita, che sicuramente non dimenticherò mai

A me come credo a chiunque viene una gran voglia di abbracciare forte forte questa madre, che ha accolto il dono della vita senza rifiutarlo, l’ha amata da madre per tutti i 9 mesi della gestazione, trasformando quel rapporto unico, che lega alla propria creatura ogni mamma in dolce attesa, anche nella propria famiglia, quel luogo in cui ci si rifugia, in cui ci si confida, di fronte ad un mondo esterno che può essere ostile o anche solo indifferente a questo miracolo della vita che sta sbocciando ancora una volta in una giovane donna.

Tentando di passare dalla commozione partecipativa a possibili azioni concrete, oltre al bonus bebè di 2mila euro per ogni nuovo nato (leit motiv della campagna eporediese del Popolo della Famiglia), mi è tornato in evidenza l’impegno – riportato nel Programma elettorale del PdF – ad attivare da Sindaco anche ad Ivrea una “Culla per la Vita: sarebbe la sesta in Piemonte, dopo quelle di Torino, Asti, Biella, Giaveno e Casale Monferrato (vedere l’elenco delle “Culle per la Vita” al sito https://www.culleperlavita.it ). Una “Culla per la Vita” è strumento prezioso, il cui valore va al di là del numero effettivo di bambini che contribuisce ad accogliere ed a salvare, costituendo infatti di per sé una testimonianza muta ma assai eloquente del valore inestimabile della vita a prescindere dalle condizioni in cui tale vita si manifesta.

E poi mi è anche venuto in cuore il desiderio di accogliere nella nostra città questa giovane mamma (se sceglierà di palesarsi), proponendola al Consiglio Comunale per una cittadinanza onoraria eporediese. Ma comunque di cercarle ad Ivrea un lavoro, un alloggio, la possibilità di vivere la sua vita. Volentieri la proporrei per una assunzione tra i dipendenti comunali, e se in tale ruolo non si troverà una funzione idonea alle sue caratteristiche le proporrei il ruolo di “testimonial della vita“, incoraggiandola ad incontrare tutti i giovani, i ragazzi e i bambini di Ivrea e del Canavese, spiegando loro quanto è bella, quanto è preziosa, quanto è miracolosa la vita accolta, donata, condivisa.

E soprattutto non farla sentire sola. Fanno male al cuore quelle parole “solo io e lei (come in questi 9 mesi)” scritte nel foglio di quaderno vergato in fretta al momento di lasciare per sempre la sua creatura nella “Culla per la Vita” di Bergamo. Delineano una solitudine, la solitudine di tante, troppe mamme in dolce attesa. Come Sindaco metterò in atto ogni possibile iniziativa per combattere quella solitudine, sarò al fianco di ogni mamma, di ogni famiglia che accoglie la vita sbocciata al proprio interno.

Tra poche ore sarà ad Ivrea, in Sala Santa Marta, Mario Adinolfi (fondatore e presidente del Popolo della Famiglia – PdF). Adinolfi viene in Piemonte a presentare il suo ultimo libro, fresco di stampa: ‘Contro l’aborto – con le 17 regole per vivere felici’, ed io lo accoglierò con gratitudine nella nostra città, insieme a tanti eporediesi e canavesani che invito a presenziare numerosi a tale evento, occasione preziosa ancheper parlare di una tragedia che tocca pure la nostra città, per tentare insieme un’analisi approfondita del problema ed una ricerca delle possibili azioni di contrasto. Tra queste, da sempre il PdF vede al primo posto l’istituzione di un Reddito di Maternità, strumento principe in grado di arginare la piaga dell’aborto procurato e di disinnescare la bomba sileziosa della denatalità.

Mario Adinolfi è anche il primo della lista dei candidati consiglieri comunali del Popolo della Famiglia che ad Ivrea si presenta alle elezioni amministrative del 14-15 maggio, con l’obiettivo dichiarato di riportare laFamiglia e la Vita con tutte le loro esigenze al centro delle attenzioni della Politica. Insieme ai tanti sostenitori ed amici del PdF tali candidati costituiscono un piccolo popolo di cittadini competenti, impegnati e disponibili a dare il proprio contributo alla città, per cui ci sentiamo di esortare gli elettori eporediesi a scegliere il simbolo del Popolo della Famiglia tra pochi giorni in cabina elettorale, in modo che #IvreaRinasce!

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