Lucianella Presta, Coordinatore regionale del PdF: «Ben venga incentivare la natalità, ma chiediamo alla Regione di stanziare un Reddito di Maternità per tutti i bambini»

Il Popolo della Famiglia plaude all’iniziativa realizzata grazie alla determinazione dell’Assessore alle Politiche Sociali, Maurizio Marrone. Grazie al fondo “Vita nascente”, 400.000 euro verranno assegnati a quelle donne che sceglieranno di salvare il proprio bambino, liberandole dalla decisione di un aborto per motivi economici. Lo potranno fare in quanto le loro condizioni economiche saranno migliorate grazie all’intervento di denaro pubblico che in questo modo viene investito sulla vita, sul futuro, sul benessere dell’intera collettività.

«Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento a tutto il centrodestra e al primo firmatario per questa presa di posizione. Invitiamo tutta la nostra amministrazione – commenta Lucianella Presta, che è anche Consigliere nel comune di Pianezza – a proseguire in questa direzione mettendo in atto una misura ancor più radicale quale potrebbe essere, adattato a misura regionale, il Reddito di Maternità, proposta di legge di iniziativa popolare depositata dal PdF ormai due anni orsono e rimasta inascoltata. Circa 60.000 firme appoggiano una richiesta che, applicata a livello nazionale, garantirebbe per 8 anni 1000 euro al mese alla donna che scegliesse di occuparsi in via esclusiva della crescita del proprio bambino. Rinnovabili alla nascita del secondo, diventerebbero un vitalizio con un quarto figlio o, malauguratamente, con la nascita di un figlio disabile. Basterebbe che la Regione Piemonte stanziasse anche solo 300 euro al mese per i primi tre anni destinati a tutti i bambini che nascessero e la nostra regione diverrebbe modello, apripista per una ripartenza della nostra economia.

Dobbiamo investire sulla vita, pena l’estinzione del nostro popolo e la massificazione della nostra identità. Aiutare con una misura abbastanza consistente e prolungata consentirebbe una significativa ripresa della natalità immettendo energia e fiducia in quei nuclei famigliari che ancora scommettono sulla vita. Occorre rispondere con coraggio ed invertire la tendenza in un clima culturale che punta a valorizzare tutto ciò che è mortifero e che investe in spese belliche anziché nella difesa della nostra economia, che è sempre stata fiorente proprio grazie alle piccole imprese a conduzione famigliare. Vogliamo un Piemonte più giovane e rinvigorito con proposte che tutelino tutti i bambini».

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