Il Popolo della Famiglia è nato 6 anni fa per difendere la famiglia e la vita. Da allora ribadiamo con convinzione l’indisponibilità della persona dal concepimento alla fine naturale, combattendo l’aborto e l’eutanasia.

Oggi, di fronte ad un obbligo vaccinale, che insidia allo stesso modo la persona, imposto per giunta con la minaccia di togliere il lavoro e quindi la fonte di sussistenza delle famiglie, denunciamo con forza la violazione della legge italiana.

Ricordiamo che la nostra Costituzione:

– difende il diritto al lavoro (Art. 4);

– difende l’uguaglianza e la pari dignità sociale tra i cittadini, proibendo le discriminazioni (Art. 3);

– stabilisce che qualsiasi trattamento sanitario, anche obbligatorio, non può violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana (Art. 32).

Se il rapporto dell’AIFA del 2021 sulla Sorveglianza dei vaccini covid-19, in meno di un anno, solo in Italia, ha registrato ben 16 decessi correlati al vaccino (adottando i più rigidi criteri di accertamento medico-scientifico), allora possiamo dire che c’é un problema di sicurezza per chi assume questi farmaci.

Ci chiediamo quindi: si può ritenere costituzionale obbligare un cittadino a rischiare la propria vita, o anche solo a compromettere la propria salute, peraltro per un vaccino che garantisce un’immunità parziale e limitata nel tempo, tanto da dover essere ripetuto ogni 5-6 mesi?

La risposta é categorica: NO, non é costituzionale!

E allora la Storia ci insegna che le leggi ingiuste vanno ignorate e rispedite al mittente.

Circolo del Popolo della Famiglia di Alba

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