ASSEGNO UNICO PER FIGLIO: QUANTE FALSITÀ 


Mario Campanella (Popolo della Famiglia-Piemonte): “Ancora una volta la famiglia presa in giro dalla politica” 

“L’assegno unico per figlio è l’ennesimo inganno per milioni di famiglie italiane”: con queste parole Mario Campanella, Dirigente nazionale del Popolo della Famiglia, commenta l’entrata in vigore del provvedimento del Governo che inizierà ad essere operativo (anche se solo parzialmente) dal prossimo luglio.


“L’assegno promesso a tutte le famiglie con figli (e che invece verrà dato in base all’ISEE perdendo immediatamente il suo carattere “universale”) – continua Campanella – non rende conto di quanto i figli siano importanti per il futuro del Paese. Manca infatti nella riforma ciò che sarebbe fondamentale per milioni di famiglie italiane: la valorizzazione dei figli dal punto di vista tributario. I figli sono il dono che le famiglie fanno al Paese ed è incredibile che ormai da decenni solo i Governi italiani non riescano a capirlo.

Mentre lo hanno capito con chiarezza il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo ed il presidente dell’Associazione Famiglie numerose Mario Sberna che ha sottolineato nei giorni scorsi tutte le incongruenze del provvedimento: si calcola infatti che questa riforma sarà peggiorativa rispetto all’attuale regime per almeno il 50% delle famiglie numerose, soprattutto dal prossimo gennaio quando verranno eliminate anche tutte le detrazioni per i figli a carico”.


“Il Governo – conclude Campanella – ha talmente chiara la possibilità che molte famiglie saranno penalizzate che ha addirittura inserito nel provvedimento una clausola di salvaguardia che permetterà ai nuclei svantaggiati di tornare al regime precedente: una implicita ammissione di fallimento. Occorre invece ripensare tutta la fiscalità che grava sulle famiglie, tenendo conto certamente del reddito, ma anche della presenza di figli, disabili o anziani a carico. Servono strumenti concreti, strutturali ed efficaci come il Quoziente Familiare che da anni il Popolo della Famiglia chiede inascoltato a tutti i Governi.

Se vogliamo risolvere il problema della denatalità, vero cancro bianco dell’Italia, non serve dare alle famiglie le stesse briciole di sempre, ma fornire loro gli strumenti (anche economici) in grado di farle tornare protagoniste della rinascita del Paese”. 

Mario Campanella

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