Zaccanti (PdF Piemonte): «Oltre al crocifisso, nelle aule vogliamo bambini»

Il PdF Piemonte rilancia il Reddito di Maternità perché nascano bambini, figli della grande civiltà greco-giudaica e cristiana che nel segno del crocifisso ha il suo emblema.

Il Popolo della Famiglia, partito laico ma ispirato ai principi della Dottrina sociale della Chiesa, a proposito dalla recente esternazione del ministro del MIUR, il grillino Fioramonti, circa la rimozione del crocifisso dalle aule scolastiche, ribadisce la priorità di altri temi che nella scuola dovrebbero trovare spazio. «Oltre al crocifisso, nelle aule vogliamo bambini – afferma con convinzione Cristina Zaccanti, membro del Coordinamento regionale del Popolo della Famiglia-Piemonte – la crescente denatalità sta svuotando le nostre aule riducendo drammaticamente la presenza di futuri italiani, battezzati o meno, ma educati ai principi della civiltà europea che nel cristianesimo, e dunque nel Crocifisso, trova le proprie radici. Auspichiamo che in questa direzione si muovano anche la Regione Piemonte e amministrazioni comunali con delle scelte ad hoc».

Proprio per questo il PdF non si esime dal prendere posizione ribadendo l’importanza del richiamo all’identità di una cultura che, ispirata dalla sofferenza di Gesù Cristo, si pone al servizio della sofferenza degli ultimi e dei dimenticati. È di questi giorni la depenalizzazione del suicidio assistito. Duemila anni di cristianesimo hanno educato il popolo italiano a farsi carico della sofferenza dei propri malati, da curare e non da eliminare, dei soli, degli abbandonati, dei tanti “crocifissi” che chi governa dovrebbe tutelare, e non rimuovere.

Vale inoltre la pena di ricordare che la controversia sul crocifisso nelle scuole e negli uffici pubblici, mai sopita tra cattolici e laici, fu sollevata quasi un ventennio fa da Adel Smith, presidente dell’Unione musulmani d’Italia e dal giudice Luigi Tosti, promotori di una battaglia anti-crocifisso, una “crociata al contrario”. La Corte europea dei diritti dell’uomo, con una sentenza definitiva, nel 2011 sancì che il crocifisso poteva restare affisso nelle aule delle scuole pubbliche italiane.

Resti allora nei nostri luoghi pubblici, non solo nelle aule scolastiche, il segno dell’amore di un Dio che salva il mondo donando la vita. È grazie al Suo insegnamento, non certo ai principi dell’Illuminismo, radice dell’attuale relativismo nichilista, che l’Europa, e non solo l’Italia, potrà accogliere e offrire ai figli di culture e religioni diverse un messaggio unico e invincibile. Si alimenti infine una cultura della vita mettendo le nostre donne in condizione di poter scegliere di diventare mamme attraverso l’istituzione del reddito di maternità, 1.000 euro al mese, per i primi otto anni di vita del bambino, che potranno consentire di ripopolare nel giro di un decennio le nostre classi e le nostre città. Ben venga il crocifisso a ricordarcelo!

Popolo della Famiglia-Piemonte

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