A Torino il progetto «Proibitissimo» nell’ambito della rassegna «Cinema a Palazzo» organizzata da Distretto Cinema.

Bravi (PdF): “Si continua a guardare indietro, anziché avanti, a costruire il futuro possibile”.

“Si continua a guardare indietro, anziché avanti, a costruire il futuro possibile” ha detto Carlo Bravi, presidente del Circolo territoriale “Torino1 andare oltre” del Popolo della Famiglia, a proposito del progetto «Proibitissimo» realizzato nell’ambito della rassegna «Cinema a Palazzo» organizzata a Torino da Distretto Cinema, e che prevede la proiezione pubblica serale, nella suggestiva cornice del Palazzo Reale, delle versioni originali di alcune opere cinematografiche prodotte tra il 1952 e il 1976 (come «Salò o le 120 giornate di Sodoma» di Pier Paolo Pasolini) che a suo tempo furono pesantemente decurtate dalla censura.

“Su un piano culturale, un’iniziativa del genere aggiunge poco o niente agli spettatori odierni, dal momento che i contenuti a suo tempo censurati hanno ormai perso oggi la loro dimensione di trasgressione e di denuncia, e si limitano a soddisfare una curiosità da cinefili” ha proseguito Bravi, che ha infine concluso “i referenti culturali del Comune di Torino hanno perso un’occasione per offrire a cittadini e turisti interessati, attraverso l’efficace strumento del cinema d’estate, spunti e strumenti per capire e interpretare la complessa realtà odierna e in divenire, ed essere così in grado di incidervi per operare un reale progresso spirituale e sociale di tutta la comunità cittadina”.

Carlo Bravi – Circolo Territoriale pdftorino1″andare oltre”

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