Petrarulo (PdF-Torino): «Cittadini di serie B quelli della Circoscrizione 5?» 

Appello a Sindaco e Presidente della Regione per la rimessa in funzione delle scale mobili del Rebaudengo

Impianto interrato attivo dal 2009, lo scalo ferroviario di Torino Rebaudengo-Fossata conta due binari su cui transitano ogni giorno i treni Regionali di Trenitalia, che, con la frequenza di un passaggio ogni dieci minuti in media, collegano Torino Lingotto, Torino Stura, Settimo Torinese.

Sono previsti progetti futuri per il riallacciamento della stazione della ferrovia Torino-Ceres con quella sotterranea, tramite la creazione di una galleria sotto Corso Grosseto. A fronte di progetti importanti, c’è però il rischio che ci si dimentichi degli utenti che, nella quotidianità, vivono pesanti disservizi.

Infatti, da circa sei mesi, le scale mobili del sito non sono operative.

«Più volte ho chiesto chiarimenti via internet, e so di non essere l’unica che si sia fatta sentire, ricevendo sempre e solo risposte automatiche. Finalmente il 14 gennaio 2020 la Rete Ferroviaria Italiana mi ha contattato tramite mail dicendomi che i meccanismi delle scale mobili devono essere integralmente sostituiti. Questo intervento compete alla casa costruttrice che ha problemi per reperire i componenti necessari al ripristino del regolare funzionamento. In ogni caso la ditta fornitrice, per motivi contrattuali, non potrebbe essere sostituita in tempi brevi. Si scusano per il disagio ma dichiarano che sono presenti quattro ascensori funzionanti». 

Questo lo sfogo di Raffaella Petrarulo, cittadina della Circoscrizione 5 e militante del Popolo della Famiglia di Torino (PdF), che aggiunge:

«Mi sento in dovere di precisare che, a garanzia della “sicurezza” dello scalo ferroviario, è presente una persona, ma chiusa in ufficio. Raramente si vede. Pertanto la tutela di chi utilizza il presidio è praticamente assente. Eppure, in questo periodo di Covid19, un dispiegamento di forze dell’ordine è stanziato sul territorio piemontese: con quale incarico? Multare il malcapitato di turno? Evidentemente il personale c’è, ma la sua distribuzione è mal gestita.»

«Passiamo alle otto scale mobili: inaccettabile la tempistica per la riattivazione. Mentre nelle stazioni centrali gli interventi sono tempestivi e appena qualcosa si rompe l’intervento di sostituzione ha una tempistica immediata, nelle circoscrizioni ci sentiamo cittadini di serie B.

Cartelli affissi a fine ottobre annunciavano che il disservizio sarebbe stato risolto entro il 31/01/2020. Nuovi ricambi sono stati effettivamente sostituiti ai precedenti, ma ancora nulla è funzionante. Gli ascensori sono spesso fuori servizio ed eccessivamente lenti nella chiusura ed apertura delle porte. Inoltre, dato assai più grave, l’area è difficilmente accessibile per gli anziani o per i diversamente abili. Visti i malfunzionamenti e l’assenza di misure di sicurezza, molti anche tra i clienti abituali per timore non usano l’infrastruttura.»

Raffaella Petrarulo conclude:«A fronte di un’ottima struttura per i collegamenti urbani ed extra urbani, frutto di ingenti somme di denaro speso da noi contribuenti, il servizio non risulta adeguato.

Rivolgo un appello al Presidente della Regione Piemonte Cirio e alla Sindaca Appendino affinchè siano velocizzati i tempi di rimessa in funzione dell’impianto e garantite la sorveglianza e la vigilanza dell’utenza con personale presente in stazione in modo permanente. O dobbiamo concludere che se i nostri Amministratori abitassero nel distretto il ristabilimento sarebbe già stato attuato»?!

PdF- Torino

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