Cristina Zaccanti, Osservatorio PdF:”Superficiali o in malafede, non sai cosa sia peggio”

“Davvero avvilente: i media tutti schierati a manipolare la verità per diffondere confusione ed allarmismo- dichiara Cristina Zaccanti, consigliere nazionale del PdF e referente dell’Osservatorio –  Sulle carte di identità continuerà ad essere applicato il D.M 31 gennaio 2019 con l’utilizzo dei termini “padre” e “madre”. Sarà il giudice, eventualmente interpellato circa specifiche situazioni in cui sia stata applicata l’adozione, a poter consentire l’utilizzo del termine “genitore”. Poiché, come ben sappiamo, ciò potrebbe accadere in caso di coppie delle stesso sesso è evidente che uno dei due richiedenti non ha generato nulla. L’omogenitorialità è, semplicemente, un assurdo lessicale che non cambia la realtà.
Semplicemente l’istituto della stepchild adoption, che prevede l’adozione del figlio del partner, (vigente in Italia dal 1983 solo per le coppie eterosessuali sposate e dal 2007 anche solo conviventi) consentirà ad un giudice di forzare la verità a vantaggio della prevaricazione consentendola anche per una coppia omosessuale, coppia di partner, appunto, non di genitori. Non esiste il diritto a pretendere di essere ciò che non si è”
“Ringrazio il Centro Studi Livatino https://www.centrostudilivatino.it/nulla-cambia-per-le-carte-di-identita-dei-minori/- conclude Zaccanti- che ha prontamente evidenziato l’ennesima menzogna che i media di regime tentano di propinarci. La Verità e la Natura non li si cambia giocando con le parole. E noi vigiliamo…”
Per contatti scrivere a osservatoriopdf@gmail.com

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