Ad Alba gli studenti approfondiscono il “diritto all’identità sessuale”
Ottavio Olliveri, referente del Popolo della Famiglia di Alba,”Si insinua a scuola nei nostri giovani l’idea che l’identità sessuale sia fluida e autodeterminabile con una semplice procedura giuridica”
Nei mesi di dicembre u.s. e gennaio c.m presso la scuola secondaria di I° grado “Macrino” e presso l’istituto di istruzione superiore “Luigi Einaudi” di Alba si sono tenuti incontri con psicologo, assistente sociale e docente di diritto finalizzati a trattare il tema del “cambiamento di sesso”.
Presentato come riflessione e approfondimento del “diritto all’identità sessuale”, è stata l’occasione perché gli studenti venissero invitati a mettere a fuoco “l’identità sessuale desiderata”. Si è dato, in altri termini, per presupposto scontato che l’identità biologica non sia già di per sè oggettiva e naturale ma possa, debba essere considerata opinabile e mutevole, fluida, appunto. I giovani sono stati debitamente informati di come si debba procedere dal punto di vista giuridico, baipassando la più complessa transizione fisica che arriva alla finale azione chirurgica.
Hanno appreso che la legislazione attuale non impone più l’intervento chirurgico, complesso e devastante, per determinare il cambio di sesso. È sufficiente espletare una formalità burocratica, rivolgendosi al tribunale del luogo di residenza, per pretendere e ottenere il cambio del nome e del genere di appartenenza sul documento anagrafico.
I genitori sono stati messi adeguatamente al corrente di quanto è in atto nelle scuole frequentate dai loro figli? Se così non fosse sappiano che è loro diritto, e dovere, opporsi a tale azione di palese indottrinamento di cui la società intera, a partire dai loro figli, sta pagando un pesante prezzo.
Questo il link per scaricare il modulo di consenso informato da presentare alla segreteria della scuola frequentata dal proprio figlio
https://qci.qr-code.click/uploads/pdf/1736604652736_67827af1d75bc.pdf
Circa la situazione segnalata si suggerisce la lettura dell’ampio e documentato articolo
Per informazioni e segnalazioni scrivere a osservatoriopdf@gmail.com
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