Le associazioni „LGBTQAI+“ hanno annunciato il „Langhe & Roero Pride“ in programma per il 5 luglio 2025 e dichiarano di voler richiedere il patrocinio al Comune di Alba. 

Guardiamo sul web qualcuna delle immagini provenienti da questi Pride e troviamo, ad esempio, quello di Cremona, dove è stata trasportata in processione una Madonna con il seno nudo e la pelle coperta di cerotti neri, in versione sadomaso. Oppure quelli di Roma e Milano, dove spunta un Gesù in minigonna e tacchi a spillo, che porta una croce imbrattata da un simbolo fallico. 

Queste manifestazioni celebrano la nudità, la promiscuità sessuale, la perversione, la blasfemia, l’odio contro i cristiani, la violenza sessuale, con dominatori e schiavi. Queste cose ci offendono profondamente e non proviamo stima per chi le organizza e vi partecipa.

Questi eventi offendono la nostra fede, la nostra cultura, le nostre famiglie, i nostri valori, le nostre radici cristiane, le nostre sensibilità.

Siamo stanchi di questa gente che dice di voler proteggere i diritti delle persone e ci accusa di essere ignoranti e pieni di pregiudizi. In compenso impone con la prepotenza questa sua ideologia, e ce la troviamo insegnata di nascosto ai nostri bambini nelle nostre aule scolastiche.

Quattro anni fa, in una classe di 5 elementare di una scuola qui di Alba, è stata tenuta una lezione sull’affettività dove la docente esterna (lasciata da sola con i bambini!) si è messa un pene di gomma in bocca per spiegare il sesso orale. E proprio recentemente, poche settimane fa, abbiamo denunciato la presenza di lezioni sul cambio di sesso in alcune delle nostre scuole elementari. 

Per fortuna i bambini, poi, a casa, parlano e raccontano i loro turbamenti a papà e mamma! Checché se ne pensi, i bambini non sono contenti e non rimangono per niente edificati da questi contenuti.

Poi, cos’è questo progetto di Casa Pride che ha il fine di promuovere „un commercio inclusivo“, introducendo un bollino per le attività commerciali che si impegnano ad accogliere le persone gay? Ma avete mai sentito parlare di qualcuno che è stato cacciato via da uno dei nostri negozi per il suo orientamento sessuale? E il negoziante che non dovesse aderire? Cosa gli succede? Fa la fine di Povia, che non può più lavorare per aver osato cantare „Luca era gay e adesso sta con lei“? Per favore, evitiamo di dare patentini di inclusività.

Siamo in possesso di un foglio che il Comune di Alba ha inviato ad una famiglia che ha in casa 5 minorenni. Su questo foglio è segnato un debito arretrato di 2483,51€ per la mensa scolastica dei bambini che parte dall’anno 2014.

È una delle tante famiglie povere di Alba. Per carità, non ci aspettiamo che il Comune condoni i debiti di tutte le famiglie povere di Alba, però, se non ci sono soldi per aiutare loro, non tollereremo che venga speso neanche un centesimo per patrocinare certe porcherie che ci offendono e ci danneggiano. 

——-
Circoli di Alba e Canale del Popolo della Famiglia

Loading